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works >> Ghiacciaio Presena

 

Giorgia Severi, Albedo, installation, 2016, geotextile canvas fabric 5x2 mt, Courtesy of the artist. Exhibition view BEYOND LANDSCAPE, curated by Andrea Lerda / PLATFORMGREEN , Galleria Renata Fabbri Milano, 2016. Photo credit Galleria Renata Fabbri.


Perdere il ricordo del paesaggio, il suo contatto diretto, vuol dire anche perdere il paesaggio stesso, la cultura del mondo, la consapevolezza dell’importanza del rapporto uomo - natura, del legame ancestrale che da sempre unisce l’essere umano alla Terra, che significa azione antropica consapevole e necessaria che unisce in un rapporto di intrinseca dipendenza uomo e ambiente poiché l'uomo vive, è e fa il paesaggio. Il lavoro di Giorgia Severi, da diverso tempo procede in questa direzione, chiamando in causa l’etica dell’ambiente intesa come azione consapevole sul paesaggio che ha le proprie basi nella storia e procede assimilando nuove scienze , riflettendo anche sull’identità culturale e antropologica , che è il riflesso del rapporto che un popolo ha col territorio in cui vive e appunto ne genera la cultura.

Partendo da questa consapevolezza, l’artista muove d’anticipo e ipotizzando che un giorno esso possa scomparire definitivamente, mette in atto un vero e proprio processo di archiviazione del paesaggio, al fine di preservarne la memoria. Il gesto che compie, non è solamente parte di un percorso di archiviazione, ma piuttosto, un atto di devozione estremamente intimo che avviene attraverso un rapporto diretto e autentico con i luoghi e le comunità.

Giorgia Severi non si accontenta di contemplare il paesaggio, piuttosto, mediante esperienze al limite del performativo, decide di “viverlo”. Aggirando l’impiego di strumenti tecnologici e apparecchiature fotografiche, predilige un impatto antropico diretto, quasi violento, con l’elemento naturale. Dopo lunghe camminate necessarie a raggiungere i luoghi individuati, se necessario, Giorgia Severi ricorre alla scalata e all’arrampicata. Solo allora, posando i sottili fogli di carta da modello sul luogo prescelto, inizia il processo di archiviazione. Ogni intento interpretativo è tralasciato, ciò che conta è la testimonianza fedele di ciò che è.


Losing the memory of the landscape and the connection with it, it also means losing the landscape itself, the culture of the world, awareness of the importance human being - nature relationship is the ancestral link that has connected humans to the Earth, which it means conscious human action and necessary combining in a ratio of intrinsic dependence on man and environment since man lives, and it makes the landscape. Giorgia Severi's work, proceeds in this direction: questioning the ethics of the environment understood as a conscious action on the landscape that has its foundations in history and proceeds assimilating new sciences, reflecting also on the cultural and anthropological aspects, which is the reflection of the relationship that people have with the land where they live which in fact it generates culture. Starting from this point of awareness, this artist moves in advance and assuming the concept that one day this precious environment as we percive it now it can disappear forever. Giorgia Severi implements a real landscape archiving process, in order to preserve its memory. The gesture that is given, is not only part of a storage location, but rather, an act of extremely intimate devotion that is through a direct and genuine relationship with the places and communities. Giorgia Severi is not settled contemplating the landscape, but rather, through the experiences of performative limits, she decides to "live ito the natural environmet". Bypassing the use of technological instruments and photographic equipment, she does prefer a direct anthropogenic impact, almost violent, with the natural element. After long walks necessary to achieve the identified places, if necessary, Giorgia Severi resorts to climbing and climbing. Only then, putting thin sheets of pattern on the selected site, will start the archive process. Each interpretive intent is left out, what matters is the faithful witness of what is.

written by Andrea Lerda / PLATFORMGREEN curator of BEYOND LANDSCAPE exhibition


Giorgia Severi, PRESENA GLACIER ( PRESANELLA / ADAMELLO Mountain Group Range ), chalcographic mold of glacier retreat,  2016, charcoal and pigments on paper, ditych, 1x3 mt , Courtesy the artist. Photo credit Galleria Renata Fabbri.


Si tratta di un momento estremamente significativo, la registrazione di qualcosa che prima o poi muterà o scomparirà, l’atteggiamento di amorevole cura che è proprio di un restauratore2.
Dopo la serie di lavori realizzati sul monte Aquilone, nell’Appennino Romagnolo, dopo il progetto che l’artista porta avanti in Australia, l’opera Albedo, realizzata appositamente per la mostra Beyond Landscape, si inserisce in un percorso ormai pluriennale dal titolo Antenati (dedicato a montagne, vulcani, alberi e foreste).

Anche in questo caso, Giorgia Severi si è messa in cammino verso un luogo che sta cambiando molto velocemente posto ad un’altitudine che varia tra i 2700 e i 3000 metri, il Ghiacciaio Presena da tempo afflitto da un fenomeno di scioglimento importante. Dal 2008 si è così deciso di coprire letteralmente un’intera porzione del ghiacciaio (detta “Il Ginocchio”) con un enorme telo geotessile in grado di isolare il ghiaccio dal calore solare e di rallentarne, almeno parzialmente, il processo di disgelo.

Utilizzando il medesimo materiale, Giorgia Severi ha riprodotto una porzione di ghiacciaio documentando un fenomeno quasi unico di azione antropica di cura della natura che corre ai ripari cercando di contrastare il ritiro irreversibile degli stessi che va avanti da millenni in questa zona.

Pur partendo dal presupposto che il surriscaldamento globale gioca un ruolo fondamentale nel processo di riduzione e di scomparsa dei ghiacciai, l’artista evidenzia come questi fenomeni possano corrispondere e coincidere anche con la fine naturale di un’era glaciale e dunque di un periodo storico che inevitabilmente porterà alla loro scomparsa.

Quanto avviene nel caso specifico del Presena è allora la manifestazione di un sentimento di protezione che l’essere umano sente di dover mettere in atto per preservare quanto più a lungo possibile una creatura in pericolo e di cui beneficia. Il senso di colpa, generato da una diffusa insensibilità ecologica e ambientale lo rende attore protagonista di un gesto disperato nel tentativo (forse vano) di evitare o superare al meglio il senso della perdita.

2Questo atteggiamento appartiene all’artista da sempre, non a caso la sua formazione accademica proviene proprio da questo ambito. L’artista ha infatti studiato Restauro del mosaico antico presso l’Istituto d’Arte per il Mosaico “G, Severini” di Ravenna.

 

It is a very significant moment, the recording of something that sooner or later will change or disappear, the attitude of loving and taking care which is the tipical attitude of a  a restorer. After the series of works about Mount Kite, Romagnolo Apennines Range, after the project that the artist carries in Australia, the Albedo work, created specifically for the exhibition Beyond Landscape, it is all part of a multi-year path called Ancestors (dedicated to mountains, volcanoes, trees and forests).
Again, Giorgia Severi made her way to a place that is changing very fast at an altitude ranging between 2700 and 3000 meters, Presena Glacier , that has been afflicted by a important melting phenomenon. Since 2008 it was decided to literally cover an entire portion of the glacier (called "The Knee") with a huge geotextile canvas able to insulate the ice from the sun's heat and to slow down, at least partially, the thawing process. By using the same material, Giorgia Severi has reproduced a portion of the glacier documenting an almost unique phenomenon of human action care of nature that runs for cover trying to counteract the irreversible withdrawal of the same that has been going on for thousands of years in this area. Even on the assumption that global warming plays a key role in the reduction and disappearance of glaciers, the artist shows how these phenomena can match and also coincide with the natural end of an ice age and, therefore, a historical period which It will inevitably lead to their disappearence.

This artist's attitude has always been, not surprisingly her academic training comes from this area of restauration of ancient mosaic at the Art Institute for Mosaic "G, Severini" of Ravenna.

written Andrea Lerda / PLATFORMGREEN curator of BEYOND LANDSCAPE exhibition