Giorgia Severi home bio & publications works exhibitions contacts white-thing blog

works >> to everyone

 

 

 

Giorgia Severi, TO EVERYONE, 2012, carved dolomia stone, 150x150x150cm, exhibition MAN IS NOT A FERN curated by Gianluca D'Inca Lewis, DC Dolomiti Contemporanee Contemporary Landscape Art Centre, Italy. Courtesy the artist and Dolomiti Contemporanee. Photo credit Giacomo De Donà DC.

TO EVERYONE was realized during an Artist Residency at DC Dolomiti Contemporanee Contemporary Landscape Art Centre, Dolomiti Unesco, Italy.




 

TO EVERYONE

This work moves from the desire to preserve and collect water which was getting lost: When I arrived at Contemporary Dolomites Centre, it was raining inside a space, because there was an hole in the roof.  I thought then that it was important to keep the natural element already present ( water ) as a resource.
Water became the subject of this art work "To Everyone":
Water has an important value in nature and consequently for the human being, as the basis of life as well as an holy element in every culture. It should be free and for everybody. So, I went to the mountains searching a big stone. I carved that stone to contain water. And I have put it under the hole to save water that was getting lost.
Now a big boulder of dolomite stone with a carved cavity collects and retains this precious resource. So, the art work comes to the rescue, the water is not lost and it creates a meeting place, a source for everyone.

Why the stone? The stone , which comes from the Dolomites , dolomite stone , has a close connection with the territory , but especially with the origin of art : from Paleolithic Period ( from the greek palaios , "ancient", and lithos , "stone"). Art was born in caves and shelters. Where the human being had, for the first time, the need to communicate , to express forms and get a meaning to different things . The artistic process was closely linked to rituals and ceremonies, as mistify reality, a matter spitituale ( as it has been for longer in the human history / art history ) and an " inner necessity " as Kandinsky said .
When it doesnt rain the trough will drain slowly , meaning , of course, the real drought, because without water you can not drink and no culture remains, just aridity.

TO EVERYONE

Questo lavoro muove dal sentimento di voler conservare e raccogliere l'acqua proveniente da un'infiltrazione del tetto, conservarla e poterla donare a tutti.
Quando sono arrivata a Dolomiti Contemporanee, pioveva dentro. Ho pensato allora che fosse prezioso tenere l'elemento naturale già presente e che fosse una risorsa, come lo è effettivamente l'acqua. Allora l'acqua che ha una valenza concretamente importante per la natura e di conseguenza per l'essere umano, poiché alla base della vita di tutto e spiritualmente e simbolicamente ha una valenza sacra in tutte le culture, è diventata la protagonista di questa opera. Un grande masso di dolomia con un incavo raccoglie ed accoglie questa risorsa preziosa, viene in soccorso alla natura perché non vada persa e crea un luogo di incontro, una fonte ( l'arte va a preservare qualcosa che potrebbe essere perso ). Perché la pietra? La pietra, proveniente dalle Dolomiti, pietra dolomia, è in stretto collegamento con il territorio ma soprattutto con l'origine dell'arte: è infatti nel paleolitico ( dal greco palaios, "antico", e lithos, "pietra", ossia età "della pietra antica) , nelle caverne che ebbe origine l'arte. È lì che ebbe inizio tutto. Dove l'essere umano ha avuto per la prima volta l'esigenza di comunicare, estroflettere forme e significare le cose. Era strettamente legata al culto l'operazione artistica dell'uomo primitivo, era un rito propiziatorio, una questione spitituale (come lo è stato per molto tempo) e una “necessità interiore” come diceva Kandinskij. L'opera, "to everyone", raccoglie l'acqua che si sarebbe potuta disperdere, creando un abbeveratoio, una fonte, per tutti. L'acqua è un'importante risorsa e l'azione che ho voluto fare è stata proprio quella di "preservarla" e renderla condivisibile. Quando non pioverà l'abbeveratoio pian piano si vuoterà, a significare, appunto, la reale siccità, poiché senza acqua non si può bere e senza cultura rimane solo aridità.